Giovedì, 01 Dicembre 2016 23:51

Security: spesi 300 milioni per difendersi

Nonostante in tutto il mondo il Cybercrime sia la prima causa di gravi attacchi informatici, le aziende italiane investono ancora pochi soldi in sicurezza IT per difendersi. Infatti nel 2015 sono stati spesi circa 300 milioni di euro per i software in grado di fronteggiare i cyberattack, un budget che in prospettiva crescerà appena del 2% fino al 2018. Il dato emerge dal rapporto 2016 sulla sicurezza ICT in Italia curato da CLUSIT, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, che ogni anno fornisce il quadro aggiornato ed esaustivo della situazione globale della sicurezza informatica.Infatti nel 2015 sono stati spesi circa 300 milioni di euro per i software in grado di fronteggiare i cyberattack, un budget che in prospettiva crescerà appena del 2% fino al 2018. Il dato emerge dal rapporto 2016 sulla sicurezza ICT in Italia curato da CLUSIT, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, che ogni anno fornisce il quadro aggiornato ed esaustivo della situazione globale della sicurezza informatica.

300 milioni sono tanti o pochi?

Se si pensa all’alto costo del cybercrime per le aziende, 300 milioni all’anno sembrano pochi. Infatti dal grafico seguente si legge che il costo medio degli incidenti Cyber per azienda in Italia è aumentato del 70% in 3 anni. Soldi alla mano ora alle imprese gli attacchi informatici costano circa 2 milioni di euro, rispetto a 1,39 milioni del 2012. Perché le aziende non investono di più per evitare il rischio di perdite di dati e asset aziendali? Il costo potenziale di un attacco è molto più elevato rispetto ad un investimento preventivo per garantire la sicurezza IT.



Il campione della ricerca è di 223 imprese con oltre 50 addetti, in particolare hanno risposto alle domande del questionario sia le figure apicali dell’IT aziendale (CIO/direttori) sia figure più specializzate che danno una centralità di rappresentanza al tema della Sicurezza IT (Chief Information Security Officer, IT Security Manager), nonché figure di middle management più generaliste per cui la sicurezza IT è un compito imprescindibile (IT manager/Responsabile IT).

Sebbene le trasformazioni radicali dello scenario di rischi e di minacce degli ultimi anni abbiano trovato un ampio riflesso nel rinnovamento delle proposte dei principali operatori, il mercato italiano ancora stenta a esprimere livelli di spesa più significativi, in parte per una questione prettamente culturale, in parte per una questione strutturale. Il valore complessivo di oltre 300 milioni di euro crescerà a stento nei prossimi anni: il tasso di crescita medio al 2018 è di circa il 2%, secondo le stime (Figura 1, fonte: IDC Italy, 2015).

cybersecurity-italia-soldi-nel-2018

Fonte.

Last modified on Mercoledì, 14 Dicembre 2016 11:24

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